Tassi e scelta

Tassi del mutuo

Tasso fisso, variabile, misto, TAN, TAEG e come confrontare le offerte.

Ultimo aggiornamento
11 settembre 2026
Fonte
Banca d’Italia – Il mutuo ipotecario in parole semplici

Meglio mutuo a tasso fisso o variabile?

Il fisso offre una rata prevedibile; il variabile può partire più basso ma espone agli aumenti del parametro di riferimento. La scelta dipende dalla capacità di sopportare variazioni, dalla durata e non da una previsione certa dei mercati.

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Come funziona il mutuo a tasso fisso?

Il tasso resta quello stabilito nel contratto per tutta la durata e la rata è normalmente prevedibile. In cambio, il tasso iniziale può essere più alto rispetto ad alcune offerte variabili.

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Come funziona il mutuo a tasso variabile?

Il tasso cambia alle scadenze previste seguendo un parametro, spesso l’Euribor, più lo spread. Se il parametro sale, la rata può aumentare; se scende, può ridursi secondo le regole contrattuali.

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Che cos’è l’Euribor?

L’Euribor è un tasso interbancario europeo spesso usato come parametro per i mutui a tasso variabile. Al valore previsto dal contratto la banca aggiunge lo spread.

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Che cos’è l’IRS o Eurirs?

L’IRS, chiamato anche Eurirs, è un parametro di mercato spesso usato nella formazione del tasso dei mutui fissi. Il tasso offerto al cliente dipende anche dallo spread e dalle condizioni della pratica.

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Che cos’è lo spread del mutuo?

Lo spread è la maggiorazione applicata dalla banca al parametro di riferimento. Insieme al parametro contribuisce a determinare il tasso nominale applicato al finanziamento.

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Che differenza c’è tra TAN e TAEG?

Il TAN esprime il tasso nominale degli interessi; il TAEG sintetizza il costo complessivo annuo includendo molte spese collegate. Per confrontare offerte simili, il TAEG è generalmente più informativo.

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Che cos’è un mutuo a tasso misto?

È un mutuo che consente o prevede il passaggio da fisso a variabile, o viceversa, alle scadenze e condizioni stabilite nel contratto. Flessibilità e costi vanno verificati nel PIES.

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Che cos’è un mutuo con cap?

È un variabile che prevede un limite massimo al tasso o alla rata secondo il contratto. Il cap riduce il rischio di rialzi estremi, ma può comportare un costo iniziale o uno spread maggiore.

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Quando conviene rinegoziare il tasso?

Conviene valutare la rinegoziazione quando le condizioni di mercato o la situazione personale sono cambiate e il contratto attuale non è più competitivo. La banca non è obbligata ad accettare, quindi è utile confrontare anche la surroga.

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Il tasso del preventivo può cambiare prima del rogito?

Sì, se il preventivo non costituisce ancora un’offerta vincolante o se il parametro viene rilevato in una data successiva. Il PIES e l’offerta vincolante indicano modalità e validità delle condizioni.

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Come si confrontano due mutui?

Occorre confrontare TAEG, rata, durata, importo totale dovuto, spread, costi iniziali, polizze e flessibilità. Il confronto va fatto su stesso importo, durata e modalità di rimborso.

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